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18/01/2017 tempo di lettura: 7 min

Torino 16/17 – Knockout (Dalla 13a alla 20a)

Categorie : Football & Sports, News

Leggermente in ritardo rispetto a come speravo vi propongo un recap delle partite fino alla 1a di ritorno. Dopo un bel periodo l’entusiasmo si è un po’ spento contro un muro coriaceo di partite complicate che non hanno regalato grandi emozioni o partite con un pronostico disatteso in positivo.

Quelli che continuano a stupire sono i giocatori con un gioco fluido e grandi qualità che vengono fuori giorno dopo giorno, anche se i risultati complessivi latitano un po’.

Partiamo come al solito dalla classifica!

CLASSIFICA

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Dopo venti gare le posizioni si sono delineate meglio e al momento la posizione Europa è occupata dall’Inter a 36 punti (+6 rispetto al Torino). E’ ancora raggiungibile, ma gli entusiasmi di inizio stagione si sono un po’ ridimensionati. Alcuni siti di previsioni relegano il Torino il nona posizione al termine della stagione, quindi ancora troppo in basso rispetto agli obiettivi di Mihajlovic. Le squadre materassino della parte bassa della classifica hanno generato una situazione particolare per cui la salvezza sarà fissata sotto i 40 punti e la zona Europa probabilmente sorpasserà i 60. Serve un girone di ritorno da paura adesso! Guardando gli inseguitori, la prima squadra ad affacciarsi è il Cagliari, staccata di 4 punti. Situazione tranquillissima per la neo promossa che fra gli obiettivi stagionali sicuramente non ha niente di più ambizioso della metà della classifica.

Per quanto riguarda la serie, è giusto tenere in considerazione il fatto che Fiorentina, Milan e Juventus hanno giocato una partita in meno e di conseguenza l’ipotetica posizione del Torino ad oggi sarebbe la nona, staccato di 3 punti dalla Fiorentina, 5 dall’Atalanta e 6 dall’Inter. Nonostante queste precisazioni è interessante guardare nelle zone alte della classifica dove la Roma si rifà sotto alla Juventus staccata di un punto (ipoteticamente però sono 4). Ipotizzando una vittoria nella 20a delle 3 big il percorso più positivo di questa frazione sarebbe quello del Napoli con 20 punti (che infatti va a guadagnarsi la meritata terza posizione), filotto importante anche per l’Inter (+19), stabili e alla pari Juventus e Roma (+18), molto più staccate le altre che recuperano fra i 13 e i 10 punti. Male il Genoa che perde 4 posizioni e raccoglie in totale solo 7 punti in 8 gare.

Guardiamo la tabella degli anni precedenti per quanto riguarda il Toro (i valori fra parentesi rappresentano i valori dell’ultimo segmento: dall’13a alla 20a):

ANNO PUNTI GOL FATTI GOL SUBITI
2014/2015 25 (+13) 17 (+10) 21 (+8)
2015/2016 23 (+8) 23 (+9) 27 (+10)
2016/2017 30 (+11) 38 (+11) 29 (+13)

Nonostante la posizione, il punteggio è estremamente positivo, complice anche le squadre materassino di cui parlavamo prima. E’ interessante vedere anche come la potenza offensiva si sia un po’ spenta e si sia stabilizzata all’interno di numeri più umani, mantenendo però i granata quarta forza del campionato come realizzazione.

Negativo invece il fattore “Gol Subiti” che è il più alto degli ultimi 3 anni e non accenna a migliorare.

GLI INCONTRI

Otto partite di cui cinque alla portata dei Granata e tre molto complicate… il classico “Tour de Force” destinato a stroncare qualsiasi squadra che non lotti per la Champions. In ordine le domate Crotone (0-2) e Chievo (2-1) e poi in sequenza tre sconfitte contro Sampdoria (2-0), Juventus (1-3) e la spettacolare Napoli (5-3). Si torna a respirare con la vittoria contro il Genoa (1-0) per finire con due pareggi che sanno di beffa: Sassuolo (0-0) e Milan (2-2). Oltre alla Serie A è giusto citare anche la sconfitta in Coppa Italia proprio contro il Milan per 3 a 2 che toglie al Torino la possibilità di accedere all’Europa attraverso questa tortuosa strada.

I TOP

Continua a stupire Belotti che tocca quota 14 gol in Serie A, dietro solo a Icardi a quota 15. Attaccante completo, adulato da mille squadre e con una clausola fissata intorno ai 100 milioni per l’estero. Che resti o che vada via il suo apporto sarà fondamentale per questa squadra.

Benino Hart che lotta contro palle curve e tacchettate in modo abbastanza convincente rispetto all’avvio, come lui le mezz’ali Benassi e Baselli, Barreca e Valdifiori. Altro giocatore che è riuscito a mettersi in mostra nelle ultime partite, nonostante la crisi difensiva è Rossettini, passato dai Flop ai Top dopo le belle prestazioni dalla Juve in poi.

CAMPO, 21.8.16, Milano, stadio Giuseppe Meazza, 1.a giornata di Serie A, MILAN-TORINO, nella foto: Luca Rossettini

I FLOP

Assolutamente OUT Iturbe, anche se deve ancora adattarsi alle vesti granata ha mostrato grandi cali di qualità in fase di impostazione, passaggio e dribbling, non quello che ci si aspetterebbe da un giocatore con un riscatto fissato intorno ai 12 milioni. Un po’ fuori anche Ljajic che non riesce più a trovare una continuità, nonostante le prestazioni delle ultime due gare contro il Milan hanno lasciato margine per un ritorno (vedi tiro e dribbling fra due avversari). Male anche Obi che fino a fine primo tempo da tutto ma nella ripresa passa tutto il tempo a prendere fiato e a franare sugli avversari senza tanti complimenti.

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HIGHLIGHTS

E ora gli eventi principali di queste 8 partite

Derby

Del Derby, più che della partita, persa 1 a 3 mi sembra giusto ricordare la conferenza tenuta da Mihajlovic prima della partita, dove il tecnico porta con sé ai microfoni, Marco Benassi il Capitano della nuova generazione, un tifoso storico (Renato Cornaglia detto Socrates), il figlio del “Capitano dei Capitani” (Amos Ferrini) ed il magazziniere granata (Luca Finetto). Il messaggio che passa è semplice quanto forte: il calcio è un gioco bellissimo. Mette a confronto grandi doti atletiche, talenti umani, spirito di sacrificio, senso di appartenenza, orgoglio MA RESTA UN GIOCO. E’ importante lasciare fuori la violenza anche e soprattutto in occasione come queste, dove l’Italia intera si ferma a guardare con ammirazione una rivalità sportiva senza età che dopo più di 100 anni continua a dare spettacolo.

A prescindere dal risultato, Sinisa ha sicuramente dalla sua la forza e la mente del vero Toro.

Belotti tocca le stelle (100 milioni)

Era da tempo che si parlava della possibilità di associare all’adeguamento di contratto per Belotti una clausola rescissoria. Fino a poco tempo prima dell’ufficialità si parlava di una cifra fra i 50 e i 60 milioni, ma il buon Cairo e il fido assistente Petrachi rilanciano: 100 milioni. Portare via da Torino Belotti avrà questo peso. Una sorta di scacco matto che mette nelle condizioni le superpotenze europee di allontanarsi momentaneamente dal ragazzo, di creare un’aura di interesse intorno al Torino e allo stesso tempo continuare ad avere fra le mani una macchina da gol praticamente inarrestabile.

La doppietta di Iago

E’ contro il Chievo Verona che Iago timbra due volte in 3 minuti regalando la vittoria ai Granata e dimostrando che vale quella maglia. E’ un momento esaltante per lui, ma purtroppo la sua vena creativa al momento è un po’ a secco…

La Droga di Mertens

Delle otto, la partita più divertente è stata sicuramente Napoli – Torino, non solo per la quantità imbarazzante di gol (5 a 3) ma per la qualità offerta dalle due squadre in fase offensiva (in difesa chiaramente no…). La vittoria del Napoli ha un nome ed è Dries Mertens che segna la tripletta in 9 minuti e il quarto a 10 minuti dalla fine. Un’impresa che ricorda vagamente quella di Lewandowski che però in 9 minuti arrivò a segnarne 5.

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Iturbe troverà la via?

L’attesa per Iturbe era alta. La possibilità di portare a Torino un altro ragazzo della Roma creava entusiasmo, non solo per il giocatore in sé ma anche per il sodalizio creato con la dirigenza giallorossa che al momento è un buon modello per avvicinarsi alle posizioni alte della classifica. Un po’ come il Sassuolo per la Juventus. Purtroppo però queste prime partite non hanno dato ragione a Iturbe che per questo è giustamente finito nei flop, sperando in una rivalsa nelle prossime giornate.

Da segnare anche l’arrivo del meno blasonato Carlão, difensore classe 86 dell’Apoel Nicosia. Nonostante non sia particolarmente rinomato vanta diverse presenze sia in Europa League che in Champions. Speriamo che la sua esperienza possa essere un faro per la difesa in tempesta.

Doppio Milan, nessuna vittoria

L’amarezza ha i colori rossoneri. A nulla è servito segnare 3 gol in due partite ad uno dei club più in forma del momento, il motivo? Perchè loro sono riusciti a farne più di noi. Devo ammettere che anche io mi ero illuso della possibilità di riuscire a portare a casa una vittoria durante l’impegno di campionato dopo aver dato la possibilità a Sinisa di vedere gli errori dopo la sconfitta in Coppa e correggerli. In effetti il vantaggio si concretizza (di nuovo) ma con una doppia rete, portando il risultato sul 2 a 0. Ma ecco che nel secondo tempo in un quarto d’ora la luce si spegne e il sottile foglio davanti alla porta diventa carta velina e viene squarciato da due conclusioni del Milan. L’errore di Ljajic dal dischetto nega il 3 a 0 a fine primo tempo, quello che sarebbe potuta essere la pietra, il macigno posto a sigillare il match definitivamente.

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